Il giornale murale

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Giornale murale

Il giornale murale

Il linguaggio, orale e scritto, è il mezzo che l’uomo possiede per esprimere i propri pensieri e condividerli con gli altri; i bambini arrivano a scuola già con un ricco patrimonio di esperienze di vita vissuta e la prima cosa che gradualmente si dovrebbe far imparare loro è la difficile arte della discussione collettiva in cui sperimentare la propria capacità di esprimersi e raccontarsi, ma soprattutto quella di saper ascoltare gli altri e di sintetizzare i propri pensieri in modo chiaro. Oltre alla conversazione produttiva sarà necessario far sperimentare loro in prima persona il valore del linguaggio scritto.

Uno strumento didattico molto efficace per fare entrare i bambini nel mondo della lettura e della scrittura da veri e propri protagonisti è il giornale murale.

Il giornale murale viene introdotto come strumento nella scuola da Célestin Freinet, maestro e pedagogista (1896 – 1966) che sviluppò il suo pensiero intorno alla considerazione che fosse necessario abbattere le barriere tra la scuola e la vita reale.

L’apertura alla realtà pulsante, ai diversi mondi che ogni bambino porta con sé spinse Freinet alla ricerca della vita all’interno della quotidianità della scuola at- traverso la scelta di tecniche che lui stesso definì “tecniche di vita”: la centralità dell’azione pedagogica di Freinet risiede principalmente nella creazione costante di un contesto, di un clima dove far circolare, incontrare, valorizzare e rendere oggetto di formazione culturale e sociale le esperienze e gli apporti di tutti.

Diversamente dai libri di testo, a volte lontani dall’esperienza concreta dei bambini, il giornale murale diventa uno strumento da leggere e scrivere in prima per- sona che racconta le esperienze del singolo e della classe, che documenta, che apre nuovi spunti di programmazione, che comunica all’esterno.

Il giornale murale non rappresenta un di più rispetto al programma ma un qual- cosa di molto più importante: uno strumento in cui il mondo dei bambini viene rappresentato in forme diverse: narrazione, poesia, disegno, interviste, conversazioni, ricerche, riflessioni, mappe, statistiche, progetti, calcoli; insomma tutto l’insieme della attività di studio del mondo esterno e interiore dei bambini, organizzate in un giornale attraverso il lavoro cooperativo del gruppo classe.

 

 

Come realizzare un giornale murale?

Concretamente il giornale murale è un grande foglio di carta da pacchi o cartoncino (per es. cm 70 x 100) che viene appeso in un angolo prestabilito dell’aula e che ha come caratteristica principale di “essere sempre lì”, capace di accogliere la memoria delle attività svolte dalla classe (ricerche, disegni, racconti, conti, osservazioni, ecc) e gli avvenimenti della vita della classe, di essere consultato quando necessario e di raccontare alle altre classi, ai genitori o ad altri bambini scoperte, idee, fatti.

Il lavoro di redazione, periodico, dovrà essere un lavoro di cooperazione in cui i bambini, con la maestra, decideranno titoli e sezioni del giornale, selezioneranno gli articoli da pubblicare e si occuperanno di dare dignità alla veste grafica, molto importante soprattutto al fine della chiarezza comunicativa.

Ogni pagina del giornale avrà il suo spazio determinato per il titolo (da trovare insieme) e il numero di pubblicazione. Tra le sezioni del giornale, alcune potranno essere fisse (notizie, racconti, osservazioni meteorologiche, scoperte scientifiche, ecc.) e altre straordinarie, a seconda delle esigenze del gruppo classe (gita, evento particolare, temi nuovi). A ogni sezione dovrà essere trovato un titolo e le varie parti saranno divise tra loro da cornici decorative. Se non è conveniente selezionare un unico testo tra i lavori di tutti i bambini a volte è possibile inserire sulla pagina del giornale più disegni o racconti in una singola sezione magari pinzandoli fra loro. È possibile attaccare al giornale murale anche gli oggetti più impensati se la redazione classe lo ritiene opportuno (una cartaccia trovata in cortile, una foglia volata dalla finestra…)

È importante che ogni classe trovi la propria modalità di scrittura e redazione e che ci si divida volta per volta ruoli e compiti: dopo il lavoro di redazione di gruppo, in cui si decidono le sezioni del numero del giornale in base al materiale raccolto precedentemente e selezionato insieme, ci si può dividere in sottogruppi per la realizzazione concreta del giornale (titolo giornale e numero, veste grafica, sezioni straordinarie).

Tale lavoro di redazione può essere svolto ogni giorno, ogni settimana, ogni due o quando lo si ritiene opportuno, ma è importante farlo con scadenze precise. Durante il periodo tra un giornale e un altro è consigliato raccogliere il materiale prodotto dai bambini in cartellette o contenitori appositi (la cassetta dei racconti, la scatola dello scienziato, ecc.).

I numeri di giornale realizzati (foglio n° 1, n° 2, ecc.) non dovranno rimanere tutti esposti ma verranno raccolti in un apposito contenitore sempre consultabile (un raccoglitore grande con cartellette di plastica ad anelli, due grandi cartoni riciclati dello stesso formato del giornale uniti fra loro da scotch resistente).

Alla fine dell’anno, ma anche in corso d’opera, questi giornali costituiranno un’importantissima documentazione del lavoro svolto in classe e della vita della classe stessa sia per i bambini che per gli insegnanti e i genitori.

Alla fine dell’anno sarebbe bello organizzare con questi fogli una mostra aperta alle famiglie e alla scuola.

 

Descrizione fasi di redazione

Titolo del giornale e numero: abbiamo deciso insieme il titolo del giornale e scelto lo spazio dove scriverlo sempre. Anna e Salvatore lo hanno scritto usando le tempere su un cartoncino. Di fianco hanno scritto il numero 1, nel posto dove abbiamo scelto di numerare le nostre pagine del giornale.

Il bruco e la farfalla: abbiamo scelto dalla nostra scatola dei racconti quello che ci piaceva di più; abbiamo dunque attaccato la storia di Antonio e Paola ha fatto un disegno.

Notizie: disegno di Marco che durante l’intervallo si è fatto male al ginocchio con racconto dell’accaduto scritto da Luigi.

Enza ha voluto raccontare la nascita del suo fratellino.

Le lettere dei nostri nomi: oggi in classe per imparare le lettere abbiamo scritto quelle dei nostri nomi in forma artistica. Raccolta dei disegni.

Dalla finestra: abbiamo deciso di fotografare il paesaggio che si vede dalla finestra della classe ogni 15 giorni per vedere come cambia, abbiamo stampato e attaccato la prima foto e una foglia volata in classe dalla finestra.

Operazioni coi colori: con il giallo il blu e il rosso abbiamo scoperto che si posso- no fare gli altri colori, ognuno ha cercato di ottenere più colori possibili – abbiamo pubblicato il foglio di Luisa che ne ha scoperti di più e ha scritto come li ha ottenuti così possiamo guardarlo e sapere come si fanno quei colori. Abbiamo scelto di attaccare anche il disegno di Angelo perché ci piacevano i colori che aveva trovato.

Suoni scritti: ognuno di noi ha provato a scrivere i suoni che ha sentito uscendo in cortile – abbiamo fatto un collage con le nostre scritte.

Cornici delle sezioni del giornale: Francesca, Luca, Alessandra e Mario hanno fatto delle strisce di carta, colorate con gli acquarelli e le abbiamo ritagliate e attaccate come ci servivano per dividere gli articoli.

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